Storia


WTO World Trade Organization

Il World Trade Organization (WTO) (www.wto.int), tradotto l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), è l’organizzazione internazionale creata col fine di fare da supervisore ai numerosi accordi commerciali tra i 150 stati membri che ne fanno parte. Il WTO ha sostituito, nell’ambito della regolamentazione del commercio mondiale, il GATT. Il WTO è nato, infatti, l’1 gennaio 1995, dopo la conclusione dell’Uruguay Round, i negoziati a cui tra il 1986 e il 1994 hanno preso parte i paesi aderenti al GATT ed i cui risultati sono stati sottoscritti nell’“Accordo di Marrakech” del 15 aprile 1994. Diversamente dal GATT, che non aveva una vera e propria struttura organizzativa istituzionalizzata, il WTO possiede invece una struttura che si può comparare a quella di analoghi organismi internazionali.

Obiettivo principe del WTO è abolire o ridurre le barriere tariffarie al commercio internazionale. a differenza del GATT, però, oggetto degli obiettivi del WTO sono, on solo i beni commerciali, ma anche i servizi e le proprietà intellettuali.Tutti i membri del WTO sono tenuti a garantire verso gli altri membri dell’organizzazione lo “status” di “nazione più favorita” (most favourite nation): le condizioni applicate al paese più favorito (vale a dire quello cui vengono applicate il minor numero di restrizioni) sono applicate (salvo alcune eccezioni minori) a tutti gli altri stati.
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Parmalat

Alcune volte è meglio ricordare il passato per capire quello che potrebbe accadere ancora in futuro. Il Caso Parmalat è emblematico per capire come un’Azienda sana e tra i leader del suo settore può cadere così rovinosamente appena si scorda del suo Business. In Borsa, ma potrei dire nell’Economia, quello che conta è l’idea imprenditoriale di un’Impresa. Se si è capaci di fare ‘ bulloni’, per esempio, si può diventare i leader in quel settore e magari migliorarsi a tal punto di diventare irraggiungibili. Solitamente però appena si cerca di fare più del dovuto e si realizzano idee imprenditoriali al di fuori di quella madre. Così facendo si snaturalizza anche l’Azienda. Una buona regola sarebbe questa: “Ognuno faccia il suo, al meglio. E basta!”. Nel caso specifico poi vanno ricordati i fatti anche per capire che la Parmalat era riuscita a scaricare le sue difficolta finanziarie alle Banche e che queste viste alle strette hanno passato volentieri il cerino. Morale: “Quando investiamo in un’Azienda bisogna controllare che il suo Business rimanga sempre focalizzato sulla sua Idea Imprenditoriale”. Altrimenti si passa da un’Impresa che fa Business ad una Società Finanziaria che muove soldi. Di seguito alcuni fatti:

La Parmalat è un’azienda italiana specializzata nei latticini e nel settore alimentare. La più grande azienda in Europa nel settore del latte. Fondata da Calisto Tanzi nel 1961, partito da un piccolo caseificio a Collecchio. Nel corso degli anni ‘90, dopo la quotazione in Borsa, la società comincia a compiere scelte di Business fuori dalla sua Idea Imprenditoriale di base, iniziò ad acquisire altre società in Europa, America Latina e Africa, (tra le altre, in Italia, la società calcistica del Parma Football Club, il gruppo di villaggi turistici ParmaTour e il network televisivo Odeon Tv).
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Dollaro USA

Il dollaro statunitense, come tutti sanno, è la valuta ufficiale degli Stati Uniti d’America. È anche ampiamente utilizzato come valuta di riserva al di fuori degli Stati Uniti e il simbolo che lo contraddistingue è “$”. Il dollaro è diviso in 100 cents. In origine era suddiviso in 1000 mills, fino a che durante la seconda guerra mondiale l’alluminio, metallo da conio, diventò troppo costoso e l’inflazione incalzante li rese di valore insignificante. Attualmente, i “valori” inferiori o pari a un dollaro sono emessi in moneta, mentre quelle uguali o superiori a un dollaro sono emessi in banconote, anche se la banconota da un dollaro è più comune della moneta.

Il nome del dollaro statunitense deriva dal dollaro spagnolo, a sua volta proveniente dal termine “tallero”, moneta d’argento molto utilizzata durante la guerra di indipendenza americana. Il famoso simbolo $ era impresso sulle monete spagnole a rappresentanza delle Colonne d’Ercole, che la Spagna aveva dovuto superare per andare alla scoperta dell’America. Fino dal 1929 a stampare le banconote moderne è stata la Federal Reserve e dal 1946 sono sparite le banconote con valore superiore ai 100$. Il dollaro venne scelto all’unanimità come moneta unica degli Stati Uniti il 6 luglio 1785. Fu la prima volta che una nazione adottava un sistema decimale per la valuta.
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Oro - Gold

L’oro è noto e molto apprezzato dagli uomini fin dalla preistoria. È possibile che sia stato il primo metallo mai usato dall’uomo, anche prima del rame, per ornamenti, gioielli e rituali. L’oro viene descritto in geroglifici egiziani del XIV secolo a.C., in cui il re Tushratta di Mitanni dichiarava che fosse “comune come la polvere” in Egitto. L’Egitto e la Nubia avevano infatti risorse tali da renderli i maggiori produttori d’oro per la maggior parte della storia antica. L’oro compare spesso anche nell’Antico Testamento. La parte sudorientale del Mar Nero è nota per le sue miniere d’oro, sfruttate fin dai tempi di Mida: questo oro fu importantissimo per l’inizio di quella che fu probabilmente la prima emissione di monete di metallo in Lidia, fra il 643 a.C. e il 630 a.C. Nel Vangelo secondo Matteo fu uno dei doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù. Secondo la tradizione è a simbolo della regalità di Cristo. L’esplorazione europea delle Americhe venne spesso sotto la spinta dei resoconti dei primi esploratori che narravano della gran quantità di monili d’oro indossati dalle popolazioni native, soprattutto in America Centrale, Perù e Colombia.

L’oro è stato per lungo tempo visto come uno dei metalli più preziosi e il suo valore è stato utilizzato come la base per le valute di molti stati (sistema noto come il Gold standard) in vari periodi storici. L’oro è inoltre simbolo di purezza, valore, lealtà, e particolari ruoli che combinano queste qualità. Si dice che il 75% di tutto l’oro prodotto è stato estratto dopo il 1910. Si stima che se tutto l’oro raffinato del mondo venisse messo insieme in un solo pezzo, formerebbe un cubo di 20 metri (66 piedi) di lato. Poiché dotato di altissimo valore, gran parte dell’oro estratto nel corso della storia è tuttora in circolazione. Continua a leggere…

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Fiat

Tutti pensano che la FIAT sia la famiglia Agnelli. In realtà, quello che oggi consideriamo il maggiore gruppo aziendale del Paese non è nato per loro iniziativa. La FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino, denominazione conservata fino al 1918) era nata l’11 luglio 1899 grazie ad un gruppo di imprenditori affascinati dalle prospettive dell’automobile. Giovanni Agnelli entra successivamente come piccolo azionista. I soci versarono un capitale di 800.000 lire in 4.000 azioni (circa 10 milioni di euro attuali) ed affidaronoo la presidenza al Cavalier Ludovico Scarfiotti. Nell’assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione era stato formato solo dai “padri fondatori”, ma mancava un segretario, un incarico puramente formale che per consuetudine si assegnava al più giovane dei presenti o a un semplice impiegato. In fretta e furia venne votato il nome di Giovanni Agnelli, a cui nessuno dava la minima importanza, soprattutto perché non era né nobile, né appartenente alle grandi famiglie borghesi come tutti gli altri. Negli anni però riesce a farsi strada. Dopo un primo periodo di difficile sviluppo, Agnelli riesce ad assumere quasi integralmente la proprietà della casa automobilistica, diventando poi senatore durante il Fascismo e restando a capo dell’azienda sino al termine della seconda guerra mondiale.
Dopo aver rischiato di perdere la proprietà dell’azienda per la propria “collaborazione” con il regime fascista, Agnelli passa il comando a Valletta, essendo l’unico figlio maschio, Edoardo, morto in un incidente aereo. Valletta riuscì a tenere in piedi per conto della famiglia Agnelli una delle poche aziende italiane non completamente inginocchiate dalla disfatta.
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