Agosto 18th, 2008

Elezioni Americane: Obama vs McCain. Un pò di FantaPolitica e di Scenari Economici Ipotizzabili

Scritto da Federico Pacilli nella categoria: America, Economia, Previsioni

Obama vs McCain

Ormai i Mercati Finanziari sembrano avvitarsi in una spirale negativa. E questa non è una novità! Già da molti mesi prima dello scoppio definitivo della crisi finanziaria americana su questo Blog scrivevo della pericolosità della situazione e alcuni articoli sono stati proprio lungimiranti. Ecco alcuni spunti per non dimenticare:
(24 Dic 2007) Caro Babbo Derivato: Letterina di Natale di un Investitore Italiano
(29 Dic 2007) Il peggio è passato per gli Strumenti Derivati?
(29 Gen 2008) Société Générale, colpa del Trader oppure ancora una brutta vicenda legata ai Derivati?
(8 Feb 2008) Chi Controlla il Controllore? E’ Sempre la Stessa Storia…

Come in tutte le fasi recessive dell’economia, molti analisti stanno aspettando in questo momento la notizia positiva. Quel catalizzatore che sarà capace di invertire questo pessimismo che si percepisce tra gli operatori dei Mercati Finanziari e che si traduce in vendite di titoli. In un’ottica di breve termine, non mi sembra che possa avvenire qualcosa di molto sconvolgente da poter invertire questa rotta (parlando di catalizzatori positivi chiaramente). L’unica cosa che potrà far tornare un pò di ottimismo ai Mercati sono le Elezioni Americane. A tal proposito ho deciso di fare un pò di FantaPolitica per capire che potrebbe succedere se vincesse le Elezioni il candidato Democratico Barack Obama oppure il candidato Repubblicano John McCain. Per ciascuno ho delineato le principali caratteristiche ed i vantaggi e gli svantaggi della loro posizione politica, leggendo il tutto in chiave economica.

Dopo aver previsto una situazione di criticità che scoppiò di lì a poco in tutta la sua forza, mi piacerebbe parlare di alcuni possibili scenari futuri. Chi segue i Mercati Finanziari è costretto in quel difficile compito (per non dire impietoso) di fare delle ‘previsioni’ per impostare delle strategie future. Esistono alcuni dati di fatto dei quali non possiamo farne a meno: 1) la crisi esiste e si chiama stagflazione, 2) gli operatori sembrano aver scontato molte notizie negative e in questo periodo stanno analizzando le trimistrali dellle aziende (e delle banche) per fargli le pulci, 3) Il Prezzo del Petrolio e delle Derrate Alimentari saranno i catalizzatori del prossimo decennio, 4) ci sono molti operatori nel mondo che hanno tanta liquidità da immettere nei mercati quando questi avranno scontato tutte le informazioni e i titoli saranno ‘a sconto’. Questi operatori stanno dall’altra parte dell’emisfero rispetto al nostro: India, Cina e Russia (intesi anche i cosidetti fondi sovranio).

Barack Obama: il senatore dell’Illinois è attualmente l’unico senatore non bianco. E’ considerato l’uomo nuovo per l’America. Fino ad oggi ha cavalcato l’onda del ‘cambiamento’ ed ha vinto le primarie Democratiche grazie alle sue posizioni in netto contrasto con l’attuale amministrazione Bush, soprattutto sulla politiche estera e sulla Guerra in Iraq e in Afghanistan. Il suo programma prevede la redistribuzione del reddito alle famiglie americane ed il rilancio dei consumi grazie ad opere di tassazione alle compagnie petrolifere. Inoltre essendo il primo potenziale Presidente non bianco, incarna di persona lo spirito liberale e meritocratico degli Stati Uniti. La sua posizione in ambito di politica estera è dichiaratamente contro le guerre in Iraq e in Afghanistan con tutte le conseguenze economiche che questo comporta.
Vantaggi: è un bravissimo comunicatore e può sfruttare il crescente sentimento di cambiamento americano, può cavalcare il forte malumore della recente crisi finanziaria e può contare sul supporto di molti giovani e personaggi dello spettacolo per influenzare l’opinione pubblica.
Svantaggi: la sua posizione orientata al cambiamento potrebbe risultare in netto contrasto con le varie lobbies e lo spirito degli americani indecisi. Non tutti sono ancora disposti a votare per un presidente non bianco e con idee troppo progressiste. Non viene percepito dagli americani come un presidente che potrebbe ‘proteggerli’ dal terrorismo internazionale.
Conseguenze economiche della vittoria di Obama: facendo una probabile previsione economica se dovesse vincere potrei aspettarmi un periodo di profonde riforme del mercato finanziario americano, una nuova imposizione fiscale per le aziende che hanno avuto degli extra profitti in questi anni e una diminuzione della spesa di guerra a favore di altre spese più congeniali per il consenso del suo elettorato (come quelle sanitarie e quelle per l’aiuto alle famiglie). Inserendo queste politiche in un quadro economico come quello attuale è facilmente prevedere che si creerebbero delle situazini di crisi tra le forze imprenditoriali e le politiche del governo.

John McCain: Senatore dell’Arizona, divenne famoso a livello nazionale per essere stato prigioniero di guerra per cinque anni e mezzo in Vietnam. Pur essendo conservatore su molti temi, McCain è visto dall’opinione pubblica come un battitore libero e ha votato in maniera indipendente alle linee di partito diverse volte.
Vantaggi: è un politico repubblicano che però si è distinto per le sue visioni più moderate ed a volte in contrasto con il governo Bush, questa caratteristica gli consente di recuperare più voti tra i repubblicani scontenti e gli indecisi. E’ considerato un eroe di guerra e avendo combattuto in Vietnam è visto come un presidente che potrebbe governare i rischi del terrorismo internazionale, fermo restando le sue posizioni più morbide rispetto all’attuale amministrazione. E’ appoggiato da molti più centri di potere e lobbies rispetto al suo rivale e questo potrebbe fare la differenza durante la campagna elettorale.
Svantaggi: il peso negativo che porta il governo Bush in termini di popolarità e di consenso, una delle strategie che dovrà fare McCain sarà quella di apparire in circostanze pubbliche con l’attuale presidente USA il meno possibile. Se dovesse diventare Presidente sarebbe il più anziano di tutti i tempi arrivando alla carica a 72 anni.
Conseguenze economiche della vittoria di McCain: da un punto di vista meramente economico è possibile vedere la continuazione della Guerra in Iraq e in Afghanistan per continuare a sostenere l’economia statunitense con una massiccia spesa pubblica. Continuando a mantenere il dollaro debole ed i prodotti americani molto appetibili all’esterno.

per concludere vorrei aggiungere due spunti che stanno alla base di qualsiasi raginamento sui candidati alla presidenza della Casa Bianca:
1) Siamo sicuri che in periodi economici come questo, avranno a disposizione gli spazi sufficenti per operare delle riforme importanti? Oppure saranno costretti dagli eventi a fare delle politiche identiche?
2) Chi vincerà le elezioni se ci dovesse essere un attentato in prossimità del giorno del voto?

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