Giugno 6th, 2008

06 Giungno 2008: Che Succede al Mibtel ed al Mercato Italiano?

Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Analisi Fondamentale, Previsioni

Mibtel 06-06-2008

Quello che vedi nell’immagine sopra è l’indice Mibtel, ovvero l’indice più importante e più rappresentativo della Borsa Italiana. Nel suo calcolo ci sono tutte le azioni quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA). La base dell’indice è stata stabilita il 03/01/1994 quando è partito dal valore di 10.000 punti. Oggi è il 06/06/2008, per l’esattezza più di 14 anni dopo la sua nascita, l’indice Mibtel viaggia a quota 24.700 punti circa. L’importanza di questo indicatore nasce dal fatto che è un ottimo rappresentante dell’intera Economia Italiana (o quantomeno delle Aziende Quotate) poichè racchiudendo dentro il suo calcolo moltissime azioni il suo andamento non è troppo influenzato da quei titoli con una capitalizzazione molto alta.

Per questo ho voluto prendere come spunto l’indice Mibtel per parlare dello stato della salute dell’Economia Italiana. Alla metà di Dicembre 2007 l’indice quotava circa 30.000 punti mentre oggi è al livello di 24.700 ovvero circa il 18% in meno di valore rispetto a questo inverno. E se guardi la figura che segue noterai una cosa ancora più interessante:

Mibtel 06-06-2008

i valori raggiunti quest’anno (ed in particolare il minimo di fine Marzo) sono gli stessi valori del 2005. se calcoliamo poi l’inflazione e la perdita del potere d’acquisto dei nostri sold, che abbiamo avuto in questi ultimi 4 anni, possiamo immmaginare che gli attuali valori siano un ritorno indietro dell’economia italiana ai livelli del 2004 piuttosto che del 2005. In così pochi mesi si è tornati indietro di 4 anni, un salto quantico nel tempo che porta con se tutte le conseguenze negative che puoi immaginare. Quando i prezzi delle azioni (e quindi i punti di un indice) cedono così tanti denari che significato ha per l’economia? La risposta te la divido in due:

1) Significa che quelle aziende hanno perso valore e che gli operatori non le valutano più come le valutavano in precedenza. Mi spiego con parole più semplici. Se i vari protagonisti del Mercato decidevano in precedenza che l’azienda ‘x’ valeva 100,00 euro oggi pensano che ne vale 80,00 euro. Ti spiego anche perchè! Il motivo è che in precedenza erroneamente che quella stessa azienda potesse fare gli stessi utili (e magari aumentarli) per i prossimi anni. Ma quando l’Economia cede il passo e le aziende cominciano a fare meno soldi e quindi anche gli operatori correggono le loro stime sui futuri valori di quel titolo. Si innesca quel processo di Evoluzione/Rivoluzione tipico dei Mercati Finanziari. La domanda è: “Ma non era prevedibile questa correzzione degli utili (e quindi dei prezzi) delle aziende prima di un crollo così brusco? Risponderò in un altra occasione

2) Quando i Mercati scendono (o salgono) c’è qualcuno che guadagna e c’è qualcuno che perde. E’ un gioco a somma zero, come spiegavo in un altro mio post. Questo significa che chi ha venduto negli ultimi mesi del 2007 è colui che ha guadagnato i soldi di coloro che hanno perso valore negli ultimi tre mesi. Ogni volta avvianeuno spostamento di Ricchezzada quegli operatori meno informati e più maldestri verso quelli professionali e magari con più informazioni a disposizione. Non per altro ma storia della Borsa è così da secoli e molto probabilmente lo sarà anche in futuro. In pratica già oggi potrei prevedere il prossimo ciclo economico diecendoti che l’Economia ripartirà al rialzo magari in prossimità delle prossime elezioni Americane per poi ricadere in un ribasso dopo pochi anni sotto la pressione di qualche crisi finanziaria oppure di qualche scandalo che gli esperti definiranno imprevedibil. Siamo sicuri che non possono essere messi in preventivo alcuni ritracciamenti dei Mercati?

Vedremo, nel frattempo ti invito a stare accorto a questo momento dei Mercati che risultano essere molto deboli e con un sentiment laterale ribassista, caratteristica tipica delle fasi di accumulazione. Anche in questo caso il Tempo sarà giudice…
Noi staremo lì a studiare però

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