Stop Loss: Taglia subito le Perdite di una Posizione Sbagliata. Nei Mercati con Strategia
Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Analisi Tecnica, Capire la Borsa
Lo stop loss, ovvero lo stop alla perdita fa parte degli strumenti di Money Management, forse il migliore. E’ quella strategia che ha come scopo quello di salvaguardare il capitale che è stato investito in un’attività finanziaria, in quelle situazioni in cui l’andamento dei mercati prendesse una direzione contraria alle aspettative iniziali. Obiettivo di tale operazione è in pratica semplicemente quello di metter fine ad una posizione che tende a perdere valore. Esso è l’unico accorgimento che consente di ridurre al minimo le perdite derivate dall’investimento in attività finanziarie con assunzione di rischio.In un’ottica operativa consiste in un ordine inviato al mercato, ad un livello di prezzo prefissato, finalizzato alla chiusura della posizione finanziaria assunta.L’invio effettivo dell’ordine di compravendita può essere sia eseguito subito dall’operatore, che segue costantemente gli andamenti, sia settato mediante sistemi automatici, che si attivano quando lo strumento finanziario raggiunge quel livello di prezzo prefissato.
E’ tanta la letteratura tecnica sullo stop loss. Anche se oggettivamente è un metodo che protegge il capitale, è difficile che venga messo in atto, poiché da un punto di vista psicologico rappresenta una “sconfitta” per l’operatore. Molte volte, se capita che il mercato va contro le aspettative, si è spesso tentati di non uscirne e rimanere perché si spera che l’oscillazione sfavorevole sia solo temporanea. Una delle leggi più importanti per chi investe nei mercati è quella di “tagliare le perdite e lasciar correre i profitti”, quando un’operazione risulta essere sbagliata e inizia a generare perdite, la cosa migliore da fare è chiudere la posizione prima che il danno diventi più grande. Lo stop loss è anche considerato come un metodo o strategia di azione sul mercato. Il Trailing Stop Loss al 5% , ad esempio, è quella strategia che permette di mantenere una certa posizione sul mercato fino a che questa non perde il 5% dall’ultimo massimo raggiunto.
In pratica: se si acquista una posizione mettiamo a 100, si fissa la regola di vendere se il prezzo scende sotto 95, cioè se perde il 5% del valore. Ma se intanto il titolo sale di prezzo - mettiamo fino a 120 - e dopo scende, il nuovo valore a cui vendere non sarà 95, ma 114, cioè l’ultimo massimo raggiunto diventa il valore di riferimento per calcolare il livello di vendita “stop loss” (120-120*5%=114). Tale metodo si può tradurre bene con il concetto di “rischio calcolato”. L’investitore è cosciente del rischio a priori e utilizza le regole di vendita, evitando di fare ragionamenti o analisi complesse; semplicemente aspetta i movimenti positivi, lasciando salire il prezzo finché sale e lasciandolo scendere quando scende a meno che perda più del livello di stop-loss dall’ultimo massimo.



















