Inflazione: Variazione del Livello Generale dei Prezzi. Ecco come si Perde Valore d’Acquisto
Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Capire la Borsa, Economia
Quali sono gli effetti dell’inflazione a livello Macroeconomico? In perdiodi economici come quelli che stiamo vivendo quali sono le conseguenze di un innalzamento elevato del livello medio dei prezzi dei beni? In questo articolo proviamo a dare una prima definizione del concetto di inflazione e del principale effetto che produce nell’economia.
Nella definizione comune l’inflazione è l’aumento continuo e generalizzato del livello dei prezzi. In realtà, però, in questo modo viene più che altro indicata una delle conseguenze dell’inflazione, poiché per inflazione vera e propria si intende l’incremento della quantità di moneta e di banconote in circolazione e nei conti correnti.
Diverse possono essere le cause dell’inflazione:
- l’aumento dell’offerta di moneta superiore alla domanda, stimolando la domanda di beni e servizi e gli investimenti;
- l’aumento dei prezzi dei beni importati;
- l’aumento del costo dei fattori produttivi e dei beni intermedi, in seguito all’aumento della domanda o per altre ragioni;
- l’aumento del costo del lavoro. Il costo del lavoro aumenta sotto la spinta della domanda, ma anche in seguito alle rivendicazioni salariali, a meccanismi automatici o semiautomatici di adeguamento di salari e stipendi a precedenti aumenti dei prezzi e al rinnovo dei contratti di lavoro.
L’inflazione erode il potere d’acquisto della moneta e perciò trasferisce ricchezza dai creditori (tradizionalmente le famiglie) ai debitori (Stato e imprese).
Periodi prolungati di calo della domanda aggregata tendono a ridurre il tasso di inflazione. La domanda aggregata, o la spesa aggregata, è il totale della domanda di beni e servizi prodotti nel sistema economico e rappresenta una delle principali determinanti della domanda di fattori della produzione necessari a produrre beni e servizi.
L’indicatore che meglio misura l‘inflazione è il tasso di variazione dell’indice dei prezzi al consumo, vale a dire del costo di un dato paniere di beni rappresentativo degli acquisti di un salariato medio urbano.
Fino al 1999 il paniere era modificato dall’ISTAT ogni 4 anni, al fine di tenere conto del cambiamento nelle abitudini di consumo. Dal gennaio 1999 il paniere viene modificato annualmente. Se il paniere dei beni di riferimento, o il metodo di calcolo cambiano, i dati dei diversi anni non sono più confrontabili, a meno che le variazioni dei beni di riferimento avvengano comunque all’interno di famiglie di prodotti/servizi che restano presenti in tutti i panieri. L’inflazione, al pari della disoccupazione, rappresenta uno dei principali problemi della macroeconomia.



















