La Consob: Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. L’Organo Italiano di Vigilanza
Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Capire la Borsa, Istituzioni

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, è un’autorità amministrativa indipendente, dotata di personalità giuridica e piena autonomia con la legge 281 del 1985, la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano. Le sue funzioni si sono progressivamente sviluppate nel tempo in relazione sia all’esigenza di estendere l’ambito della tutela del risparmio che al progressivo evolversi del mercato finanziario e della legislazione in materia. La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa è composta da cinque membri nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio previa deliberazione del Consiglio stesso, che durano in carica cinque anni e possono essere rieletti una sola volta. Uno dei membri svolge le funzioni di Presidente. L’attuale Presidente della Consob è Lamberto Cardia, già Magistrato della Corte dei Conti e già membro della Commissione dall’aprile 1997.
Al fine di svolgere compiutamente i suoi compiti istituzionali, la Commissione si avvale di un vasto apparato burocratico per il quale lavorano quasi cinquecento fra impiegati e funzionari, divisi fra la sede principale di Roma e la sede operativa di Milano. Le funzioni della Consob, estese a tutti gli aspetti rilevanti per l’efficiente tutela del risparmio, riguardano i prodotti oggetto degli investimenti e i relativi emittenti, gli intermediari dei quali i risparmiatori si avvalgono per effettuare tali investimenti e i mercati nei quali essi vengono realizzati. Il controllo sui prodotti finanziari (azioni, obbligazioni, titoli di stato, quote di fondi comuni di investimento ecc.) si realizza assicurando ai risparmiatori tutte le informazioni necessarie per effettuare e gestire i propri investimenti in modo consapevole attraverso un controllo sulla trasparenza.
Il controllo sugli intermediari si realizza con l’emanazione di norme dirette a proteggere l’investitore da comportamenti scorretti che possano danneggiarlo (controllo di correttezza).
Volendo sintetizzare, la Consob:
- regolamenta la prestazione dei servizi di investimento, gli obblighi informativi delle società quotate e le offerte al pubblico di strumenti finanziari;
- autorizza la pubblicazione dei prospetti informativi relativi ad offerte pubbliche di vendita e dei documenti d’offerta concernenti offerte pubbliche di acquisto; l’esercizio dei mercati regolamentati; le iscrizioni agli Albi;
- vigila sulle società di gestione dei mercati e sulla trasparenza e l’ordinato svolgimento delle negoziazioni nonché sulla trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli intermediari e dei promotori finanziari;
- sanziona i soggetti vigilati, direttamente o formulando una proposta al Ministero dell’Economia e delle Finanze;
- controlla le informazioni fornite al mercato dalle società quotate e da chi promuove offerte al pubblico di strumenti finanziari nonché le informazioni contenute nei documenti contabili delle società quotate;
- accerta eventuali andamenti anomali delle contrattazioni su titoli quotati e compie ogni altro atto di verifica di violazioni delle norme in materia di abuso di informazioni privilegiate (insider trading) e di aggiotaggio su strumenti finanziari.



















