Maggio 2008
Monthly Archive
Lun 26 Mag 2008
Scritto da Federico Pacilli nella Categoria:
Istituzioni ,
StoriaNessun Commento

Il World Trade Organization (WTO) (www.wto.int), tradotto l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), è l’organizzazione internazionale creata col fine di fare da supervisore ai numerosi accordi commerciali tra i 150 stati membri che ne fanno parte. Il WTO ha sostituito, nell’ambito della regolamentazione del commercio mondiale, il GATT. Il WTO è nato, infatti, l’1 gennaio 1995, dopo la conclusione dell’Uruguay Round, i negoziati a cui tra il 1986 e il 1994 hanno preso parte i paesi aderenti al GATT ed i cui risultati sono stati sottoscritti nell’“Accordo di Marrakech” del 15 aprile 1994. Diversamente dal GATT, che non aveva una vera e propria struttura organizzativa istituzionalizzata, il WTO possiede invece una struttura che si può comparare a quella di analoghi organismi internazionali.
Obiettivo principe del WTO è abolire o ridurre le barriere tariffarie al commercio internazionale. a differenza del GATT, però, oggetto degli obiettivi del WTO sono, on solo i beni commerciali, ma anche i servizi e le proprietà intellettuali.Tutti i membri del WTO sono tenuti a garantire verso gli altri membri dell’organizzazione lo “status” di “nazione più favorita” (most favourite nation): le condizioni applicate al paese più favorito (vale a dire quello cui vengono applicate il minor numero di restrizioni) sono applicate (salvo alcune eccezioni minori) a tutti gli altri stati.
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Mar 20 Mag 2008

Indicatore trend-following che nasce nel 1980 grazie a Jack Hutson, redattore della rivisata Technical Analysis of Stocks and Commodities. Il Trix (tripla media esponenziale) è un oscillatore utilizzato per identificare i mercati oversold e overbought. Questo oscillatore è basato su medie mobili “levigate” e il loro momentum (il tasso di cambiamento delle quotazioni in rapporto al livello raggiunto dagli stessi) al fine di evitare movimenti insignificanti di prezzo giornaliero e aiutare il cronometraggio. Quando viene usato come un oscillatore, un valore positivo indica un mercato overbought, mentre un valore negativo indica un mercato oversold. Molti analisti ritengono che, quando il TRIX attraversa la linea sopra lo zero dà un segnale di acquisto, e quando si chiude al di sotto della linea zero, dà un segnale di vendita. Inoltre, la divergenza tra prezzo e TRIX può indicare significativi punti di svolta del mercato.
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Lun 19 Mag 2008
Scritto da Federico Pacilli nella Categoria:
Analisi Tecnica ,
Capire la BorsaNessun Commento

Il trailing stop è un metodo o strategia di azione sul mercato che deriva dallo stop loss. Esso consiste nell’ incamerare i profitti e tirarsi fuori dai mercati senza permettere che una forte inversione di tendenza distrugga completamente quello che si è guadagnato fino a quel momento. Il Trailing Stop Loss al 5% , ad esempio, è quella strategia che permette di mantenere una certa posizione sul mercato fino a che questa non perde il 5% dall’ultimo massimo raggiunto. In pratica: se si acquista una posizione mettiamo a 100, si fissa la regola di vendere se il prezzo scende sotto 95, cioè se perde il 5% del valore. Ma se intanto il titolo sale di prezzo - mettiamo fino a 120 - e dopo scende, il nuovo valore a cui vendere non sarà 95, ma 114, cioè l’ultimo massimo raggiunto diventa il valore di riferimento per calcolare il livello di vendita “stop loss” (120-120*5%=114).
Tale metodo si può tradurre bene con il concetto di “rischio calcolato”. L’investitore è cosciente del rischio a priori e utilizza le regole di vendita, evitando di fare ragionamenti o analisi complesse; semplicemente aspetta i movimenti positivi, lasciando salire il prezzo finché sale e lasciandolo scendere quando scende a meno che perda più del livello di stop-loss dall’ultimo massimo.
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Ven 16 Mag 2008

Alcune volte è meglio ricordare il passato per capire quello che potrebbe accadere ancora in futuro. Il Caso Parmalat è emblematico per capire come un’Azienda sana e tra i leader del suo settore può cadere così rovinosamente appena si scorda del suo Business. In Borsa, ma potrei dire nell’Economia, quello che conta è l’idea imprenditoriale di un’Impresa. Se si è capaci di fare ‘ bulloni’, per esempio, si può diventare i leader in quel settore e magari migliorarsi a tal punto di diventare irraggiungibili. Solitamente però appena si cerca di fare più del dovuto e si realizzano idee imprenditoriali al di fuori di quella madre. Così facendo si snaturalizza anche l’Azienda. Una buona regola sarebbe questa: “Ognuno faccia il suo, al meglio. E basta!”. Nel caso specifico poi vanno ricordati i fatti anche per capire che la Parmalat era riuscita a scaricare le sue difficolta finanziarie alle Banche e che queste viste alle strette hanno passato volentieri il cerino. Morale: “Quando investiamo in un’Azienda bisogna controllare che il suo Business rimanga sempre focalizzato sulla sua Idea Imprenditoriale”. Altrimenti si passa da un’Impresa che fa Business ad una Società Finanziaria che muove soldi. Di seguito alcuni fatti:
La Parmalat è un’azienda italiana specializzata nei latticini e nel settore alimentare. La più grande azienda in Europa nel settore del latte. Fondata da Calisto Tanzi nel 1961, partito da un piccolo caseificio a Collecchio. Nel corso degli anni ‘90, dopo la quotazione in Borsa, la società comincia a compiere scelte di Business fuori dalla sua Idea Imprenditoriale di base, iniziò ad acquisire altre società in Europa, America Latina e Africa, (tra le altre, in Italia, la società calcistica del Parma Football Club, il gruppo di villaggi turistici ParmaTour e il network televisivo Odeon Tv).
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Gio 15 Mag 2008
Scritto da Federico Pacilli nella Categoria:
Analisi Tecnica ,
Capire la BorsaNessun Commento

Lo stop loss, ovvero lo stop alla perdita fa parte degli strumenti di Money Management, forse il migliore. E’ quella strategia che ha come scopo quello di salvaguardare il capitale che è stato investito in un’attività finanziaria, in quelle situazioni in cui l’andamento dei mercati prendesse una direzione contraria alle aspettative iniziali. Obiettivo di tale operazione è in pratica semplicemente quello di metter fine ad una posizione che tende a perdere valore. Esso è l’unico accorgimento che consente di ridurre al minimo le perdite derivate dall’investimento in attività finanziarie con assunzione di rischio.In un’ottica operativa consiste in un ordine inviato al mercato, ad un livello di prezzo prefissato, finalizzato alla chiusura della posizione finanziaria assunta.L’invio effettivo dell’ordine di compravendita può essere sia eseguito subito dall’operatore, che segue costantemente gli andamenti, sia settato mediante sistemi automatici, che si attivano quando lo strumento finanziario raggiunge quel livello di prezzo prefissato.
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Lun 12 Mag 2008

Il ciclo di Kondratieff nasce in Russia per opera del professor Nikolai Dmyitriyevich Kondratyev, un economista, il quale riteneva che l’iterazione tra fenomeni correnti generasse un pattern ripetitivo su un periodo di tempo lungo. Per essersi opposto e aver ribaltato le tesi marxiste riguardo alla scomparsa dei sistemi capitalisti, il governo sovietico lo spedì in Siberia, dove morì ad un’età di 46 anni. Kondratyev integrava un’analisi economica e politica all’interno di un contesto storico molto particolare, fatto di guerre, scoperte importanti e cambiamenti nell’opinione pubblica. Egli giunse al risultato che in un’economia capitalistica si sarebbero alternati dei trend, ognuno che sarebbe durato approssimativamente 54 anni. I suoi studi furono tradotti all’inizio degli anni ’30, e si scoprì che Kondratieff aveva previsto non solo la depressione di quegli anni, ma anche la bolla speculativa che la aveva preceduta.
In seguito cominciarono diversi studi sui cicli economici e Schumpeter pubblicò il suo lavoro in due tomi. Gli anni che seguirono furono dominati dalle teorie Keynesiane fino a quando negli anni ’70 una crescita stagnante accompagnata da inflazione (stagflazione) generata dalle politiche monetarie ricordò molto gli anni 1912-1921, e questo rese di nuovo attuali le teorie di Kondratieff, proprio a distanza di 50-60 anni. I cicli di Kondratrieff sono scomponibili in 4 fasi, a cui corrispondono tutte le “fasi psicologiche” da parte degli individui:
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06 Giungno 2008: Che Succede al Mibtel ed al Mercato Italiano?
Gio 8 Mag 2008
Scritto da Federico Pacilli nella Categoria:
Analisi Tecnica ,
Capire la Borsa ,
Economia[3] Commenti

Partendo dall’immagine sopra posso fare un’analisi di quello che è accaduto negli ultimi 20 anni in Borsa. Lo faccio analizzando il grafico ed interpretando quelle figure tecniche che inevitabilmente ogni volta si ripetono mettendo in moto quel meccanismo di crescita e decrescita dei Mercati Finanziari. Sto parlando delle figure di: Accumulazione, Distribuzione e Ripartenza dei Mercati. In prima analisi potrei dire che tutti gli operatori dovrebbero sapere che i Mercati Finanziari seguono coerentemente l’andamento dell’Economia Reale e molto spesso l’esperienza empirica ci dice che anticipano l’andamento economico effettivo di 6-9 mesi. Si susseguono quindi fasi di Crescita dei Mercati che dipendono dall’andamento favorevole dell’Economia da fasi di Decrescita dei Mercati Finanziari che conseguenza di fasi di recessione o stagnazione economica. Attraverso l’analisi tecnica possiamo identificare graficamente come gli operatori si comportano. Infatti i concetti sopra esposti si riflettono sul grafico formando sempre le stesse figure tecniche.
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Mer 7 Mag 2008
Scritto da Federico Pacilli nella Categoria:
Capire la Borsa ,
EconomiaNessun Commento

Quali sono gli effetti dell’inflazione a livello Macroeconomico? In perdiodi economici come quelli che stiamo vivendo quali sono le conseguenze di un innalzamento elevato del livello medio dei prezzi dei beni? In questo articolo proviamo a dare una prima definizione del concetto di inflazione e del principale effetto che produce nell’economia.
Nella definizione comune l’inflazione è l’aumento continuo e generalizzato del livello dei prezzi. In realtà, però, in questo modo viene più che altro indicata una delle conseguenze dell’inflazione, poiché per inflazione vera e propria si intende l’incremento della quantità di moneta e di banconote in circolazione e nei conti correnti.
Diverse possono essere le cause dell’inflazione:
- l’aumento dell’offerta di moneta superiore alla domanda, stimolando la domanda di beni e servizi e gli investimenti;
- l’aumento dei prezzi dei beni importati;
- l’aumento del costo dei fattori produttivi e dei beni intermedi, in seguito all’aumento della domanda o per altre ragioni;
- l’aumento del costo del lavoro. Il costo del lavoro aumenta sotto la spinta della domanda, ma anche in seguito alle rivendicazioni salariali, a meccanismi automatici o semiautomatici di adeguamento di salari e stipendi a precedenti aumenti dei prezzi e al rinnovo dei contratti di lavoro.
L’inflazione erode il potere d’acquisto della moneta e perciò trasferisce ricchezza dai creditori (tradizionalmente le famiglie) ai debitori (Stato e imprese). Continua a leggere…
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Mar 6 Mag 2008

Il ‘Michigan sentiment‘, è l’indicatore dell’Università del Michigan che misura la fiducia dei consumatori Usa. L’Analisi del Sentiment consiste nel ricercare sistematicamente gli errori degli investitori, più o meno evoluti, nella valutazione e nella previsione dei mercati finanziari. Questa metodologia è in pratica uno sviluppo pratico delle nuove teorie sulla finanza comportamentale, ossia lo studio del comportamento umano nei mercati finanziari. Padre putativo di quest’ultime è Daniel Kahneman, matematico e psicologo, premio Nobel per l’economia nel 2002. L’Analisi del Sentiment è finalizzata all’individuazione dei punti di inversione dei mercati finanziari analizzando il comportamento degli investitori, la cui emotività è spesso contrassegnata da momenti di grande ottimismo/euforia ( che corrispondono a un segnale di vendita) a cui seguono fasi di pessimismo/panico (segnale di acquisto).
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Lun 5 Mag 2008
Scritto da Federico Pacilli nella Categoria:
Capire la Borsa ,
IstituzioniNessun Commento

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, è un’autorità amministrativa indipendente, dotata di personalità giuridica e piena autonomia con la legge 281 del 1985, la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano. Le sue funzioni si sono progressivamente sviluppate nel tempo in relazione sia all’esigenza di estendere l’ambito della tutela del risparmio che al progressivo evolversi del mercato finanziario e della legislazione in materia. La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa è composta da cinque membri nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio previa deliberazione del Consiglio stesso, che durano in carica cinque anni e possono essere rieletti una sola volta. Uno dei membri svolge le funzioni di Presidente. L’attuale Presidente della Consob è Lamberto Cardia, già Magistrato della Corte dei Conti e già membro della Commissione dall’aprile 1997.
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