Aprile 30th, 2008

Il Dividendo Azionario: Remunerazione per il Capitale di Rischio

Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Analisi Fondamentale, Capire la Borsa

Dividendo

I dividendi azionari sono gli utili che vengono consegnati (in gergo: distribuito) da una società ai suoi azionisti alla fine di ogni esercizio contabile, come remunerazione del capitale investito.

La decisione di distribuire il dividendo è presa dall’assemblea degli azionisti che, dopo l’approvazione del bilancio, ne definisce l’erogazione in modi, tempi e quantità. La società, come già detto, non distribuisce l’intero utile, ma una sola parte di esso, in quanto si decide l’ammontare dopo aver trattenuto una parte che viene accantonata per legge come “riserva legale” e dopo aver tolto dall’utile una somma da destinare eventualmente a re-investimenti o finalità aziendali. Il dividendo di solito viene distribuito in un’unica soluzione annuale, anche se a volte viene erogato in due soluzioni semestrali. Esso corrisponde alla differenza tra gli utili conseguiti e la parte di utili usati per le riserve societarie e può essere distribuito anche sotto forma di nuove azioni (”stock dividend”). Il periodo compreso tra l’annuncio del pagamento dei dividendi da parte dell’emittente e il momento in cui il pagamento viene effettuato, è detto”ex dividendo”. Chi acquista l’azione in questo periodo non ha diritto alla riscossione del dividendo, che spetta al possessore delle azioni nel giorno dello stacco.

Il dividendo si distribuisce in maniera proporzionale al numero di azioni possedute, o in altre parole, per ogni azione posseduta dall’azionista viene attribuito un valore fisso di dividendo. Ci sono due tipi di dividendo: normale e straordinario. La decisione spetta comunque all’assemblea. Un dividendo “normale” viene distribuito regolarmente negli anni, mentre il dividendo “straordinario” non ha alcuna regolarità. I dividendi, inoltre, possono essere erogati in forme diverse. La più diffusa è quella in contanti, ma spesso vengono erogati in azioni. Questa seconda forma viene chiamata in Italia “aumento gratuito di capitale” che consiste, ad esempio, nell’aggiunta in ogni portafoglio titoli degli azionisti del 5% di azioni rispetto a quelle possedute (quindi 5 azioni in più ogni 100 possedute). In tal modo, anche se il numero di azioni in possesso dell’azionista aumenta, il loro valore diminuisce poichè ripartito. Un’altra forma comune di erogazione del dividendo consiste nella distribuzione di prodotti aziendali.

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