Le Bande di Bollinger
Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Analisi Tecnica, Grafici con Excel, Indicatori e Oscillatori, Software Excel Gratuiti
In questo Articolo alla fine potrai scaricare il file Excel di uno dei più noti e utilizzati indicatori di analisi Tecnica: le bande di Bollinger. Ma prima di vedere come si costruisce con Excel rispondo alla domanda: Che Cosa Sono le Bande di Bollinger? Le bande di Bollinger sono un indicatore, sviluppato da John Bollinger, che si basa sul concetto di volatilità di un titolo, definita come deviazione standard statisticamente definita e calcolata come scarto quadratico medio o radice quadrata della varianza. Graficamente sono delle linee che si snodano ad una certa distanza da una linea centrale, che rappresenta una media mobile delle quotazioni del valore in esame, e si stringono o si allargano in funzione della volatilità del momento.
Nello specifico, come già anticipato, le bande di Bollinger vengono tarate, quindi, su una media mobile. La banda centrale è data dalla media mobile tarata solitamente a 20 rilevazioni. La banda di Bollinger superiore è ottenuta aggiungendo alla media mobile due volte la deviazione standard, mentre la banda di Bollinger inferiore è ottenuta sottraendo alla media mobile due volte la deviazione standard.
Da un’ampiezza maggiore delle bande di Bollinger deriva un’elevata volatilità dei prezzi, al contrario una minore ampiezza delle bande è determinata da una volatilità dei prezzi in diminuzione. Gli analisti tecnici considerano le bande di Bollinger un indicatore che è in grado di prevedere un’inversione di tendenza nel mercato.
Attraverso alcune regole è possibile stabilire che:
- <!–[if !supportLists]–><!–[endif]–>se le bande di Bollinger si restringono (”strozzatura”) è probabile che a breve ci possa essere una forte volatilità;
- quando il grafico del prezzo esce dalla banda superiore e poi vi rientra, quello è un segnale di vendita, ossia corrisponde ad un rapido aumento del prezzo e ad un successivo rallentamento o aggiustamento;
- quando il grafico del prezzo esce dalla banda inferiore per poi rientrare, il segnale è di acquisto; cioè il prezzo è calato molto velocemente fino ad arrestarsi e -probabilmente- ad invertire il trend.
In genere, mentre la chiusura del prezzo sotto la banda inferiore segnala l’inversione di tendenza al rialzo, una chiusura del prezzo al di sopra della banda superiore può indicare l’inversione di tendenza al ribasso. Purtroppo spesso le Bande di Bollinger da sole possono dare falsi segnali. Per questo motivo, John Bollinger consiglia di utilizzare altri indicatori, non correlati, per testare il comportamento delle bande. Brevemente elencati questi sono:
- Percentage B o %b
- Band Width
- Intensita’ Intraday
- Volume normalizzato.
Ecco di seguito il file, con le bande di Bollinger: per scaricare il Foglio di Lavoro, clicca sul seguente link con il tasto destro del mouse e seleziona
“Salva oggetto con nome” (Internet Explorer)
oppure “Salva destinazione con nome” (Firefox)



















