Bear Stearns Crolla: I Derivati Vengono al Pettine.
Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Capire la Borsa, Strumenti Derivati
Un mio amico mi ha detto che sono un Gufo! Io mi sono messo a ridere e gli ho risposto: “No! Sono gli altri che non sanno leggere i numeri”. Alla fine i nodi sono venuti al pettine. Anzi i Derivati sono venuti al Pettine. E’ un pò di tempo che dicevo che la stabilità del sistema era messa sotto accusa da questi strumenti. Ti rimando agli articoli che ho scritto a Dicembre 2007: Caro Babbo Derivato del 24 Dicembre 2007 - Futuro del Mercato dei Contratti Derivati: Risposta alla Lettera di Natale del 25 Dicembre 2007 - Il peggio è passato per gli Strumenti Derivati? del 29 Dicembre 2007.
Ormai tutte le parole proibite nei Mercati Finanziari sono già state dette: Recessione, Crisi di Liquidità e Panico. Per questo mi sento tranquillo nel ripeterle, oggi. A quel mio amico avevo detto che da gennaio il mio sentiment era ribassista e così ho impostato le mie operazioni al ribasso. Devo essere sincero, non mi aspettavo una serie di eventi così ravvicinati e così critici. Ieri la Jp Morgan Chase & Co. ha deciso di acquistare la rivale Bear Stearns, la quinta banca americana in ordine di grandezza, la quale era incappata in una crisi di liquidità. Ora la domanda da fare è la seguente: “Chi sarà la prossima vittima?”. Risposta:
Tra le altre istituzioni finanziarie coinvolte, chi è quella che cadrà nei prossimi giorni? Stiamo assistendo ad una nuova ricomposizione delle forze del mercato. Come in tutti i cicli economici basati su un processo di Crescita e Rivoluzione questo si sta concludendo lasciando sul campo i vinti ed i vincitori. Ed è proprio questo il punto su cui focalizzare l’attenzione per i nostri spunti operativi futuri. Ormai abbiamo preso consapevolezza che gli anni a venire saranno difficili. Si alterneranno alti e bassi senza troppe speranze di grandi corse (almeno rialziste). Le nazioni che negli ultimi anni sono state più virtuose godranno di più respiro mentre quelle più inefficenti arrancheranno. Italia in primis!
Quindi facendo un pò di chiarezza mettiamo dei punti di riferimento per gli scenari futuri:
1) E’ assodato che i prossimi anni saranno difficili (almeno fino al 2013-2015). Sta per finire il ciclo economico in atto.
2) Esistono nazioni più virtuose sulle quali puntare.
3) La svalutazione del Dollaro ormai è già cominciata. Una delle sfide più importanti è la seguente: “Dopo questa crisi, l’economia americana sarà la stessa! Oppure gli assi si sposteranno verso l’Europa e l’Asia?”. Di sicuro l’attuale debolezza dell’Economia USA coinvolgerà anche il resto del mondo, ma alla fine dei giochi è probabile che tra i vinti ci saranno proprio gli Stati Uniti. Vedremo.
4) Si stanno ricomponendo le nuove forze del mercato. Dobbiamo fare attenzione alle nuove acquisizioni e agli operatori che hanno più liquidità.
5) Dobbiamo stare attenti alle tensioni sociali dei prossimi anni. Non dobbiamo dare per scontato il nostro tenore di vita in stile’occidentale’ e dobbiamo porre l’attenzione alle criticità GeoPolitiche.
6) Cominciare a puntare su quei Business che nei prossimi 20 anni faranno partire il nuovo ciclo economico. Dopo quello che sta finendo con questo processo di rivoluzione.
Sul blog cercherò di fare chiarezza sui punti sopra esposti man mano che gli eventi saranno più chiari. Rimaniamo in contatto.
A presto ![]()




















27 Agosto 2008 alle 09:57
[...] Le Banche più importanti sia da un punto di vista sistemico (per esempio Fannie Mae e Freddie Mac) oppure per storia e fatturato vengono salvate dallo Stato Centrale oppure da acquisizioni realizzate dal Mercato a prezzi stracciati (come ad esempio la svendita di Bear Stearns) [...]