Marzo 2008
Monthly Archive
Lun 31 Mar 2008
Il PEG ratio, Price/Earnings To Growth, è un indicatore di Analisi fondamentale che prende in considerazione il prezzo di un titolo, gli utili annuali generati e il tasso di crescita di quella azienda.
PEG = (Prezzo / Utile Annuale) / % Annuale di Crescita
La logica sottostante è che un rapporto basso è meglio rispetto ad un rapporto più alto, poichè l’azione in questione risulterà più conveniente e a buon mercato. il PEG risolve molti problemi di valutazione rispetto al P/E che risulta meno preciso e più grossolano. Possiamo definirlo come un indicatore sintetico più significativo: infatti tenendo conto anche della crescita di una azienda permette di fare dei confronti equi tra diverse tipologie di imprese.
Proprio come fa il P/E un rapporto basso ci indica che il titolo è sottovalutato dal mercato. L’introduzione di questo strumento nell’analisi fondamentale lo dobbiamo a Peter Lynch, noto investitore di Wall Street e gestore di fondi d’investimento. Nel resto dell’articolo viene spiegato questo indicatore con un videotutorial che ho preso da youtube:
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Ven 28 Mar 2008

Alcuni lettori del Blog mi hanno mandato una mail dove chiedevano se è possibile realizzare un grafico a Candele Giapponesi insieme ad un Grafico a Linee. Il tutto visualizzabile in un’unica Immagine (come sopra). La risposta è sì! Nel file Excel che regalo in questo articolo c’è la soluzione al problema. Momentaneamente è possibile scaricare il file, ma in seguito realizzerò un Video Tutorial dove spiego come ho fatto a creare questo grafico. In particolare nella stessa pagina ci sono disegnati i Candlestick dell’indice Mibtel e due medie mobili che possono essere impostate secondo il dominio temporale preferito. Il grafico si modifica in automatico. Un altro software Excel Gratuito dal Blog 
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Gio 27 Mar 2008

C’era una canzone che diceva: Aggiungi un Posto a Tavola che c’è un Amico in Più! Ma se questo amico è un nuovo valore di una serie di prezzi che avevamo scritto su un foglio di lavoro Excel adesso dobbiamo reimpostare i valori del grafico per farlo visualizzare. Questa procedura è assai noiosa e molto fastidiosa per chi vuole operare in maniera veloce e dinamica con Excel. Molti lettori del Blog mi hanno chiesto di realizzare una cosa di questo tipo. Io ho semplicemente modificato un Foglio che avevo trovato in rete qualòche mese fa. Con questo utilissimo strumento è possibile visualizzare i nuovi dati sul grafico appena vengono scritti nella colonna dei valori. Questo velocizza i tempi di esecuzione e di operatività. Se vai sul menu’ in alto di Excel clicca su inserisci>nome>definisci poi clicca su saldo. Leggi la funzione che è stata creata per realizzare questa procedura e utilizzala per i tuoi futuri Trading System con Excel. Più avanti le istruzioni per scaricare questo foglio di lavoro.
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Mer 26 Mar 2008

Clicca sull’immagine per vedere il Tutorial Video del Trading System
Ecco un altro spunto per realizzare un Trading System con Excel. Ho realizzato un foglio di lavoro dove nella stessa pagina puoi visualizzare il prezzo di un titolo azionario, il Momentum a 20 periodi e il MACD. Si tratta di Grafici messi uno sotto all’altro, formattati con gli stessi parametri. In questo modo è possibile avere un effetto visivo piacevole e funzionale. Ho utilizzato i vari strumenti di analisi tecnica fin qui spiegati: il MOMENTUM e il MACD. Puoi vedere i calcoli nel foglio denominato ‘Dati’ e modificarli per i time frame che desideri. Senza dilungarmi troppo ti metto a disposizione il file.
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Mar 25 Mar 2008
Scritto da Federico Pacilli nella Categoria:
AmericaNessun Commento

Clicca sull’immagine per ascoltare la canzone sui Titoli Tecnologici
Qualche giorno fa, ho visto questo video su Youtube e la domanda me la sono fatta subito. Esiste una Nuova Bolla Speculativa sui titoli Tecnologici? Ho cercato di dare una risposta ed è la seguente: ‘NI’ (nè NO e nè SI). La cosa è diversa rispetto a quella del 2000 quando la vera follia scorreva nei mercati e potevamo tagliarla a fette. Bastava che un azienda avesse un sito internet ed era già sufficiente. I Prezzi schizzavano per volontà divina, ma il fatturato neanche esisteva, anzi esistevano solo le perdite. Mi ricordo di analisti super convinti che occorreva valutare questi titoli con indicatori diversi da quelli della Old Economy. Ma i numeri sono sempre numeri e quindi le Bolle scoppiarono come le bolle di sapone in una giornata di primavera (Marzo del 2000 per l’esattezza).
E oggi? E’ un’altra storia! Finalmente si è capito come utilizzare la rete, dividendo ciò che è veramente’internettiano’ da ciò che non lo è. Gli utenti sono aumentati a dismisura ed alcune aziende hanno raggiunto un livello di fatturazione e di sviluppo da spaventare tutti i colossi mondiali della Old Economy. Esiste veramente una Nuova Bolla Speculativa? In realtà i Mercati stanno pian piano metabolizzando che la tiopologia di business dei nuovi titoli tecnologici garantisce solo in parte una redditività così certa in futuro. Mi spiego meglio. Se osservi il titolo Google nel grafico che segue si vede chiaramente che:
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Ven 21 Mar 2008
Mer 19 Mar 2008

Clicca sull’immagine per ascoltare la canzone sui Mutui Subprime
Ancora un articolo sull’attuale situazione dei Mercati. In momenti come questo bisogna fare chiarezza perchè non tutti capiscono che cosa succede e quali sono le motivazioni di alcune mosse che sono state fatte dalle varie istituzioni mondiali. Ieri la FED ha tagliato ancora i tassi, immettendo altra liquidità. Lo scopo è chiaro: aiutare le Banche che stavano in difficoltà e cominciare il processo di svalutazione e acquisizione di quelle Banche che sono state meno virtuose. La sostanza è sempre la stessa! La bolla Derivata ha colpito inesorabile. Quelle Banche che sono state più virtuose attualmente hanno qualche difficoltà ma non sono in crisi. Ieri Jp Morgan Chase & Co. ha acquistato Bear Stearns a 2 dollari per azione quando solo un anno fa valeva 160 dollari per azione. Si stanno tagliando i rami secchi!
La ricetta americana è la seguente. La FED aiuta a mantenere arzilla l’economia interna fornendo dollari, nello stesso tempo aiuta anche le Banche in difficoltà e favorisce le acquisizioni (meglio definirle svalutazioni dell’ultima ora) di quelle sull’orlo del lastrico. Per fare questo svaluta anche il dollaro per consentire le esportazioni e per abbattere anche l’enorme debito pubblico. Ma che cosa fare in momenti come questi?
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Mar 18 Mar 2008
Scritto da Federico Pacilli nella Categoria:
Capire la Borsa ,
Strumenti DerivatiNessun Commento

Un mio amico mi ha detto che sono un Gufo! Io mi sono messo a ridere e gli ho risposto: “No! Sono gli altri che non sanno leggere i numeri”. Alla fine i nodi sono venuti al pettine. Anzi i Derivati sono venuti al Pettine. E’ un pò di tempo che dicevo che la stabilità del sistema era messa sotto accusa da questi strumenti. Ti rimando agli articoli che ho scritto a Dicembre 2007: Caro Babbo Derivato del 24 Dicembre 2007 - Futuro del Mercato dei Contratti Derivati: Risposta alla Lettera di Natale del 25 Dicembre 2007 - Il peggio è passato per gli Strumenti Derivati? del 29 Dicembre 2007.
Ormai tutte le parole proibite nei Mercati Finanziari sono già state dette: Recessione, Crisi di Liquidità e Panico. Per questo mi sento tranquillo nel ripeterle, oggi. A quel mio amico avevo detto che da gennaio il mio sentiment era ribassista e così ho impostato le mie operazioni al ribasso. Devo essere sincero, non mi aspettavo una serie di eventi così ravvicinati e così critici. Ieri la Jp Morgan Chase & Co. ha deciso di acquistare la rivale Bear Stearns, la quinta banca americana in ordine di grandezza, la quale era incappata in una crisi di liquidità. Ora la domanda da fare è la seguente: “Chi sarà la prossima vittima?”. Risposta:
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Lun 17 Mar 2008
Sab 1 Mar 2008