Mar 12 Feb 2008
Opzioni: Che cosa le Opzioni e come funzionano?
Scritto da Federico Pacilli nella Categoria: Capire la Borsa , Opzioni , Strumenti Derivati

Grafico grazie a www.optionetics.com
Definizione: ‘Un contratto di opzione è un accordo tra due parti per comprare (o vendere) un determinato sottostante (un azione, un obbligazione, un contratto future su indice, una commodity, eccetera) ad un prezzo prefissato e ad una data futura prestabilita’.
Viene chiamata opzione poichè colui che acquista non è obbligato a comprare (o vendere) alla scadenza dell’accordo. Infatti se, durante la vita del contratto, il valore della sua opzione perde di valore, l’acquirente può semplicemente non esercitare il suo diritto di acquisto (o di vendita). Per questo possiamo parlare di una facoltà di acquistare o di vendere. Ci sono due tipologie di contratti di opzione: Opzioni Call e Opzioni Put. Un Opzione Call da la facoltà, a colui che compra, di acquistare il sottostante mentre l’Opzione Put da la facoltà, a colui che compra, di vendere il sottostante.
Un semplice esempio può semplificare queste definizioni: Marco acquista un Contratto di Opzione Call da Luca. Il contratto stabilisce che Marco potrà acquistare 100 azioni FIAT da Luca il 18 Aprile 2008 al prezzo di Euro 15. Il prezzo corrente dell’azione fiat è di Euro 13,80. Se il prezzo delle azioni FIAT il 18 Aprile 2008 sarà superiore agli Euro 15,00, allora Marco eserciterà il suo diritto ad acquistare i titoli da Luca e Luca sarà obbligato a vendere quei titoli a quel prezzo. Cosi facendo Marco incassa un guadagno netto acquistando i titoli da Luca ad Euro 15,00 e rivendendoli sul mercato ad un prezzo superiore. Immaginiamo che alla data di scadenza le azioni FIAT siano negoziate ad Euro 20,00. In questo caso Marco eserciterà il suo diritto di acquisto da lUca ad un prezzo di Euro 15,00 ed immediatamente rivenderà le sue azioni sul mercato al prezzo di Euro 20,00 lucrando un profitto di Euro 5,00. Al contrario, se FIAT quotasse sul mercato Euro 10,00, l’acquisto da Luca della stessa azione ad Euro 15,00 sarebbe troppo costosa. In questo caso, Marco sceglierà di non eserciatre il suo diritto e lasciare che il suo contratto d’Opzione arrivi alla scadenza senza valore. Perderebbe soltanto il premio che ha sborsato per aprire quel contratto con Luca. Dall’altra parte Luca guadagna l’intero premio pagato da Marco.
Il prezzo di Euro 15 dell’esempio viene definito come Prezzo d’Esercizio (o Strike Price). Questo è il prezzo con il quale viene scambiato il sottostante alla scadenza del contratto.
La data di scadenza (nell’esempio 18 Aprile 2008) viene chiamata Expiry Date (o Maturity). A questa data, colui che acquista il contratto di opzione deve decidere se esercitare il suo diritto.
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