Charles Dow e la teoria di Dow
Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Analisi Tecnica, Biografie
Charles Henry Dow è nato a Sterling, nel Connecticut, il 6 novembre 1851. Oltre ad essere stato un grande giornalista statunitense, è stato il co-fondatore della Dow Jones and Company società messa in piedi con Edward Jones e Charles Bergstresser. Dow ha fondato anche il Wall Street Journal, che divenne ben presto uno delle più rinomate pubblicazioni finanziarie del mondo. Nel 1897, Charles Dow sviluppò due indici di mercato: l’ Industrial Average, che includeva 12 blue chips e il Rail Average che ne includeva altre 20. Oggi sono noti come il Dow Jones Industrials Average e il Dow Jones Transportation Average. Tra il 1900 e il 1902 scrisse in una serie di pezzi sul Wall Street Journal diverse osservazioni sui comportamenti dei mercati finanziari, analizzati mediante l’utilizzo di grafici. Da qui la sua notorietà per aver sviluppato quella che oggi si chiama la Teoria di Dow (Dow Theory), ovvero un insieme di principi e regole riguardanti il comportamento dei prezzi e del mercato degli strumenti finanziari sulla quale si basa l’analisi tecnica moderna, oltre che lo sviluppo dei primi indici azionari. Alla sua morte, WilIiam P. Hamilton e Robert Rhea ne ripresero e riorganizzarono i concetti, strutturandoli nella forma oggi conosciuta. Di seguito vengono riortati i principi e le regole base che la compongono
La teoria di Dow si potrebbe riassumere in sei principi:
- In un qualsiasi periodo nel mercato, tre forze sono in atto: una tendenza Primaria, una Secondaria, e una Minore. Il trend Primario può essere o al rialzo o al ribasso. La durata di solito è più di un anno e può durare anche parecchi anni. Se il mercato realizza massimi e minimi ascendenti il trend Primario è al rialzo, se al contrario realizza massimi e minimi discendenti, è al ribasso.
- Le tendenze si suddividono in tre fasi: accumulo (solo le “mani forti” investono), partecipazione del pubblico (ritorno della fiducia nel mercato) e distribuzione (tutti investono, momento di euforia del mercato)
- Il mercato azionario sconta tutte le notizie: i prezzi delle azioni incorporano e riflettono velocemente tutte le infomazioni che le riguardano. Appena giunge una nuova informazione, i partecipanti al mercato disseminano l’informazione e il prezzo subito si adegua. Ugualmente gl’indici dimercato scontano e riflettono tutto ciò che è noto ai partecipanti al mercato.
- Dow utilizza due medie, l’Indice Industriale (II) e quello Ferroviario o dei Trasporti (IT). Le medie del mercato azionario devono confermarsi a vicenda: occorre che il trend di un settore sia confermato anche dall’andamento dei settori a lui collegati
- Le tendenze devono essere confermate dal volume: il volume in genere segue i prezzi, però se l’andamento è caratterizzato anche da forti volumi, allora è veritiero
- Un trend resta intatto fino al definitivo “Reversal Signal”, ossia fino a che dei segnali definitivi dimostrano che sono terminate: brevi periodi di movimenti in controtendenza non costituiscono inversione di rotta del mercato salvo un persistere degli stessi.



















