Gennaio 14th, 2008

Oro (Gold): il Bene Rifugio per Eccellenza. Storia e Aneddoti

Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Analisi Fondamentale, Capire la Borsa, Commodities, Storia

Oro - Gold

L’oro è noto e molto apprezzato dagli uomini fin dalla preistoria. È possibile che sia stato il primo metallo mai usato dall’uomo, anche prima del rame, per ornamenti, gioielli e rituali. L’oro viene descritto in geroglifici egiziani del XIV secolo a.C., in cui il re Tushratta di Mitanni dichiarava che fosse “comune come la polvere” in Egitto. L’Egitto e la Nubia avevano infatti risorse tali da renderli i maggiori produttori d’oro per la maggior parte della storia antica. L’oro compare spesso anche nell’Antico Testamento. La parte sudorientale del Mar Nero è nota per le sue miniere d’oro, sfruttate fin dai tempi di Mida: questo oro fu importantissimo per l’inizio di quella che fu probabilmente la prima emissione di monete di metallo in Lidia, fra il 643 a.C. e il 630 a.C. Nel Vangelo secondo Matteo fu uno dei doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù. Secondo la tradizione è a simbolo della regalità di Cristo. L’esplorazione europea delle Americhe venne spesso sotto la spinta dei resoconti dei primi esploratori che narravano della gran quantità di monili d’oro indossati dalle popolazioni native, soprattutto in America Centrale, Perù e Colombia.

L’oro è stato per lungo tempo visto come uno dei metalli più preziosi e il suo valore è stato utilizzato come la base per le valute di molti stati (sistema noto come il Gold standard) in vari periodi storici. L’oro è inoltre simbolo di purezza, valore, lealtà, e particolari ruoli che combinano queste qualità. Si dice che il 75% di tutto l’oro prodotto è stato estratto dopo il 1910. Si stima che se tutto l’oro raffinato del mondo venisse messo insieme in un solo pezzo, formerebbe un cubo di 20 metri (66 piedi) di lato. Poiché dotato di altissimo valore, gran parte dell’oro estratto nel corso della storia è tuttora in circolazione.

Gli alchimisti provarono a produrre l’oro da altre sostanze, come il piombo, tramite una mitica sostanza leggendariamente chiamata “pietra filosofale”. Sebbene non abbiano avuto successo nei loro intenti, l’alchimia promosse un interesse nella trasformazione delle sostanze che pose le basi per lo sviluppo della chimica moderna. Il simbolo alchemico per l’oro era un cerchio con un punto nel centro, che è anche il simbolo astrologico, il simbolo geroglifico e l’ideogramma cinese per indicare il sole. Nel XIX secolo esplosero diverse corse all’oro ogni volta che veniva individuato un nuovo bacino aurifero: ci furono corse all’oro in California, Colorado, Otago centrale, Australia, Witwatersrand, Black Hills e nel Klondike. Come gli altri metalli preziosi, l’oro è quotato al grammo o all’oncia. (1 oncia = 31,1035 gr). Se è in lega con altri metalli, la sua purezza è misurata in carati con una scala secondo la quale l’oro puro ha 24.

Sono i mercati che determinano il prezzo dell’oro, anche se dal 1919 la borsa di Londra stabilisce due volte al giorno un prezzo di riferimento (il cosiddetto fixing dell’oro). L’oro è stato comunemente impiegato per determinare il valore delle le valute in un sistema economico basato sul gold standard, stabilendo un valore ad una certa quantità di oro. Come parte di questo sistema, i governi e le banche centrali tentarono di controllare il prezzo dell’oro fissandone le parità con le valute. Nel 1961 continuare con questo sistema era diventata un’impresa difficile; fu così che le banche centrali statunitense ed europee iniziarono a coordinare le loro azioni per mantenere il prezzo stabile contro le forze di mercato.

Questo doppio regime fu abbandonato nel 1975, quando il prezzo dell’oro fu lasciato libero di variare in accordo alle leggi di mercato. Le banche centrali possiedono ancora oggi riserve auree a garanzia del valore delle proprie valute, anche se il volume globale di queste riserve è andato via via calando (causa la progressiva coniazione di moneta in assenza di controvalore aureo o di qualunque altro metallo). Per via del suo uso come riserva valutaria, a volte nella storia il possesso privato dell’oro è stato regolamentato o bandito. Negli Stati Uniti il possesso privato di oro - fatta eccezione per la gioielleria ed il collezionismo numismatico - fu illegale dal 1933 al 1975. L’oro costituisce a volte parte di un investimento finanziario, data la stabilità del suo valore commerciale a lungo termine; proprio per questa stabilità la speculazione sull’oro diventa particolarmente appetibile quando la fiducia in una valuta viene meno e quando il valore di una valuta è soggetto ad iperinflazione. Il prezzo dell’oro è anche alla base di futures con cui si specula sul suo ipotizzato valore futuro.

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