Gennaio 10th, 2008

FIAT Fabbrica Italiana Automobili Torino: la Storia della Prima Azienda Italiana

Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Azioni, Storia, Titoli

Fiat

Tutti pensano che la FIAT sia la famiglia Agnelli. In realtà, quello che oggi consideriamo il maggiore gruppo aziendale del Paese non è nato per loro iniziativa. La FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino, denominazione conservata fino al 1918) era nata l’11 luglio 1899 grazie ad un gruppo di imprenditori affascinati dalle prospettive dell’automobile. Giovanni Agnelli entra successivamente come piccolo azionista. I soci versarono un capitale di 800.000 lire in 4.000 azioni (circa 10 milioni di euro attuali) ed affidaronoo la presidenza al Cavalier Ludovico Scarfiotti. Nell’assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione era stato formato solo dai “padri fondatori”, ma mancava un segretario, un incarico puramente formale che per consuetudine si assegnava al più giovane dei presenti o a un semplice impiegato. In fretta e furia venne votato il nome di Giovanni Agnelli, a cui nessuno dava la minima importanza, soprattutto perché non era né nobile, né appartenente alle grandi famiglie borghesi come tutti gli altri. Negli anni però riesce a farsi strada. Dopo un primo periodo di difficile sviluppo, Agnelli riesce ad assumere quasi integralmente la proprietà della casa automobilistica, diventando poi senatore durante il Fascismo e restando a capo dell’azienda sino al termine della seconda guerra mondiale.
Dopo aver rischiato di perdere la proprietà dell’azienda per la propria “collaborazione” con il regime fascista, Agnelli passa il comando a Valletta, essendo l’unico figlio maschio, Edoardo, morto in un incidente aereo. Valletta riuscì a tenere in piedi per conto della famiglia Agnelli una delle poche aziende italiane non completamente inginocchiate dalla disfatta.

A Valletta, successe Gianni Agnelli, primo vero erede, che divenne presidente della FIAT nel 1966 e lo rimase fino all’età di 75 anni, quando le norme statutarie lo obbligarono a cedere la presidenza.
Nel 1996 la carica viene assunta prima dall’ex amministratore delegato Cesare Romiti e poi nel 1998 da Paolo Fresco, un dirigente genovese che per molti anni ha lavorato alla General Electric negli USA. Con Gianni Agnelli alla presidenza, la FIAT incrementò la sua vocazione multinazionale e plurisettoriale, vocazione che risaliva già nelle realtà industriali create dalla stessa azienda in tutta Europa già nel primo ventennio del secolo. La crescita fu supportata anche dal cosiddetto “boom economico” degli anni ‘60 e fu importante e di rilevanza sia in campo nazionale che nei mercati esteri.
Il gruppo viene investito da una crisi che porta nel 2003 Umberto Agnelli alla presidenza, a cui, dopo la morte nel 2004, succede Luca Cordero di Montezemolo, attuale presidente anche di Confindustria. L’erede designato dalla famiglia Agnelli, John Elkann, è stato nominato vice presidente all’età di 28 anni e altri membri della famiglia fanno parte del consiglio di amministrazione. L’Amministratore Delegato, Giuseppe Morchio, dimissionario, è stato sostituito da Sergio Marchionne, che lo ha sostituito dal 1 giugno 2004.

In origine le attività e le strategie del gruppo erano dirette solo alla produzione industriale di autovetture e dopo poco anche di veicoli industriali e agricoli. Con il passare del tempo, però, e a causa delle differenti condizioni di mercato, mutate nel frattempo, e del consolidato assetto di gruppo, sono andate verso una diversificazione in molti altri settori. Il gruppo ha al momento attività in una vasta gamma di settori dell’industria e nei servizi finanziari. La FIAT vanta inoltre significative attività anche all’estero, dov’è presente in 61 nazioni con 1063 aziende che impiegano oltre 223.000 persone, 111.000 delle quali al di fuori dell’Italia.

Il titolo Fiat su Yahoo!Finanza: http://it.finance.yahoo.com/q?s=f.mi&m=MI&d=

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