Supporti e Resistenze Dinamici: Concetti di Base sul Trend di Borsa (Terza Parte)
Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Analisi Tecnica, Capire la BorsaTornando alla Prima Parte riprendo il discorso sulle trendline. Queste linee disegnate sul grafico vengono utilizzate anche come dei supporti e delle resistenze di tipo dinamico. A differenza dei supporti (delle resistenze) classiche che sono orizzontali e paralleli all’asse delle ascisse, queste linee di tendenza possono essere di vario tipo e pendenza. Oltre ad individuare un trend, una trendline funge da supporto dinamico o da resistenza dinamica, come nella figura di seguito:

per le trendline vale sempre il principio di intercambiabilità.
Molto spesso viene disegnata una trendline per ogni minimo relativo successivo al primo. In questo modo si forma un ventaglio di linee (o fascio) che offrono un ottimo spunto operativo se proiettiamo tali linee oltre il livello di supporto. Molto spesso si trasformano in linee di resistenza dinamiche dei futuri prezzi. Come nell’immagine di seguito:

la rottura di una trendline, come nella regola generale, segnala la presenza di un inversione del trend (quantomeno di quello Minore, secondo la Teoria di Dow) e quindi un potenziale segnale operativo. Questo non significa però che sia cambiato il Trend Maggiore, non implica automaticamente l’inversione del trend, ma ci avvisa del possibile cambiamento della tendenza superiore. Chiaramente è un indicatore che va letto in concomitanza di altri segnali, poichè dopo un trend, potrebbe partire una fase di congestione (anche detto Mercato Laterale), che solitamente presenta bassi volumi di scambio.

La figura superiore evidenzia la rottura di due trendline.




















23 Novembre 2008 alle 12:48
Ciao Federico,
sto cercando di approfondire e studiare per diventare un trader neofita e per farlo mi leggendo tutti i post del blog…riguardo l’identificazione di trendline, supporti e resistenze e meglio prendere in considerazione l’intera serie storica di un titolo? Oppure si può lavorare anche su un periodo più ristretto (tipo ultimo anno o due)? Se hai trattato temporalmente questa cosa più avanti nel blog ti prego di perdonarmi, ma sto appunto leggendo tutto dal tuo “incipit”.
Ciao e Buona Domenica
23 Novembre 2008 alle 17:11
Il concetto è più semplice di quello che sembra. Se ti poni con una operatività di medio periodo come ad esempio cavalcare i titoli (sia al rialzo che al ribasso) per uno due anni allora dovresti proiettare l’attenzione sui trend di medio periodo.
Cioè magari prendi in cosiderazione i minimi (o i massimi) più importanti che si sono succeduti negli ultimi mesi (due o tre). Il discorso è sempre relativo e mai assoluto.
A seconda della tua operatività e del tuo orizzonte temporale nell’investimento le cose cambiano. Purtroppo la maggior parte delle persone non solo non ha una strategia, ma molto spesso non utilizza neanche un metodo di lavoro. Diciamo che si preferisce ‘navigare a vista’ invece che imparare a capire come funzioanno le cose. Consiglio un pò di sudore in più
Federico