Dicembre 2007
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Lun 31 Dic 2007
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Sab 29 Dic 2007
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Mar 25 Dic 2007
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Lun 24 Dic 2007
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un’ipotetica Lettera di Natale di un Investitore Italiano, che tanto ipotetica non è:

Caro Babbo Derivato,
non ti offendere se quest’anno ti chiamo così, ma ogni volta mi costringono ad imparare nuovi termini finanziari con la conseguenza che mi confondo sempre le idee! Oggi è toccato a Te…quest’anno, sei ‘Babbo Derivato’. Non riesco proprio a togliermi dalla testa questa parola che a me suona come un qualcosa di ‘non naturale’, come una sorta di meccanismo artificioso ed ingarbugliato!
Nel 2000 mi avevano spiegato che le azioni che avevo comprato erano scese di prezzo per colpa delle ‘NetStocks’ ovvero quei titoli di quelle aziende che fanno (o che facevano) parte della ‘New Economy’. Mi ricordo che quella volta ti chiesi: “Ma che significa New Economy?”. La tua risposta fu memorabile! Mi dissi che serviva un nome un pò fantasioso e un pò esotico (che tirasse insomma!!!) per convincere i risparmiatori del fatto che quelle aziende salissero di prezzo anche se non facevano un Euro (una Lira all’epoca).
Bene - risposi
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Ven 21 Dic 2007
Gio 20 Dic 2007
Scritto da Federico Pacilli nella Categoria:
Analisi TecnicaNessun Commento
Definizione: Gli indicatori e gli oscillatori sono degli strumenti di Analisi Tecnica che, attraverso il calcolo matematico e/o statistico, permettono di misurare la situazione del trend in atto di un titolo. Vengono calcolati sulla serie storica dei prezzi, dei volumi o dell’open interest. Possiamo definire con il termine ‘indicatore’ la macroclasse di questi strumenti mentre con il termine ’oscillatore’ quella sottocategoria all’interno della classe, quest’ultimi misurano la forza del trend oscillando all’interno di segnali orizzontali predeterminati indicando livelli di massimo o di minimo.
Come per il resto della disciplina - l’Analisi Tecnica - gli indicatori non sono degli strumenti certi e deterministici. Si possono considerare come indicatori ausiliari che aiutano la comprensione del trend di fondo, magari leggendoli in maniera incrociata con altri strumenti. Esistono tanti indicatori in circolazione ma un buon analista deve essere in grado di scegliere solo quelli che rispettano un certo grado di affidabilità, quantomeno statistica. Analizzeremo gli indicatori uno per uno mettendo a disposizione il foglio di calcolo Excel con le relative formule di calcolo.
A presto 
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Mer 19 Dic 2007
In Inglese viene denominata, Centered Moving Average (CMA), viene calcolata con la stessa formula della Media Mobile Semplice, quindi utilizzando la Media Aritmetica dei Valori

l’unica differenza sta nel fatto che il suo primo valore non viene fatto partire alla fine della serie ma al centro. Quindi se calcoliamo una media mobile centrata con dominio temporale pari a 10, dobbiamo far partire la serie dal sesto (oppure dal quinto) valore della serie stessa. Questo però comporta, per gli ultimi valori, la mancanza di dati per il calcolo. A tal fine, il problema si risolve proiettando in avanti la serie dei prezzi che ci serve ipotizzando che i valori futuri siano pari all’ultimo prezzo. Questo concetto può essere capito meglio analizzando il foglio di lavoro che puoi scaricare gratuitamente alla fine di questo articolo:
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Lun 17 Dic 2007
In Inglese viene chiamata, Weighted Moving Average. L’obiettivo di questo strumento è quello di dare più significatività alle quotazioni più recenti rispetto a quelle passate. La motivazione è molto semplice e ragionevole, in quanto si parte dal presupposto che gli ultimi valori siano più importanti perchè più vicini alle condizioni attuali del mercato. Per questo motivo la Media Mobile Ponderata inverte prima della Media Mobile Semplice, infatti è molto più reattiva agli andamenti attuali del mercato rendendo meno importanti le oscillazioni passate.
Il calcolo da effettuare, per esempio prendendo una media mobile a 10 periodi, è il seguente: si prende la chiusura del decimo giorno e la si moltiplica per 10, quella del nono giorno per nove, dell’ottavo giorno per otto, fino ad arrivare al primo valore che si moltiplica per 1. Il totale viene poi diviso per la somma del suo multiplo (1+2+3+4+5+6+7+8+9+10=55).

generalizzando la formula scriveremo:

prendendo i dati del MIBTEL, come nel precedente articolo sulla media mobile semplice, graficamente si ha:
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Sab 15 Dic 2007
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